StreetLib ha firmato con Spotify un accordo globale per la distribuzione di audiolibri: i titoli dei suoi editori entrano così in una delle piattaforme di ascolto più grandi al mondo.
Il momento non potrebbe essere migliore. In tre anni il catalogo di audiolibri di Spotify nei mercati Premium è passato da 150.000 a oltre 800.000 titoli, e tra il settembre 2025 e il settembre 2026, gli ascoltatori mensili sono cresciuti di circa il 40%.
Un nuovo pubblico per gli editori StreetLib
L’ingresso su Spotify rappresenta per gli editori StreetLib un’ulteriore possibilità di portare i propri audiolibri fuori dai tradizionali canali di distribuzione e intercettare un pubblico abituato a scoprire e consumare contenuti audio all’interno di un unico ecosistema.
A seconda del mercato, gli utenti Spotify possono accedere agli audiolibri attraverso diverse modalità. Una selezione di ore di ascolto è inclusa nei piani Premium; sono inoltre disponibili formule aggiuntive come Audiobooks+, l’add-on che consente di acquistare ulteriori ore di ascolto oltre a quelle incluse nell’abbonamento Premium, e la possibilità di acquistare singoli titoli.
È un elemento particolarmente rilevante in un mercato in cui la crescita degli audiolibri non riguarda soltanto il numero di titoli disponibili, ma anche la capacità delle piattaforme di favorirne la scoperta attraverso raccomandazioni, classifiche, strumenti di personalizzazione e integrazione tra contenuti diversi.
Su Spotify, per esempio, la presenza di un’autrice o di un autore in un podcast può diventare un’occasione per scoprire anche il relativo audiolibro: la piattaforma può infatti proporre il titolo nella pagina dello show e nella schermata di riproduzione. Podcast e audiolibri entrano così in relazione e contribuiscono a creare nuovi percorsi di scoperta per i contenuti editoriali.
Distribuzione globale e nuove opportunità
Uno degli aspetti più importanti dell’accordo è la sua dimensione internazionale.
Gli audiolibri StreetLib saranno distribuiti nei mercati in cui il servizio è già disponibile, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Irlanda, oltre a diversi Paesi dell’Europa occidentale e settentrionale e ad alcuni mercati del Medio Oriente e dell’Africa.
L’accordo permette inoltre agli editori di prepararsi all’espansione internazionale del servizio: quando Spotify entrerà in nuovi mercati, i cataloghi StreetLib potranno essere inclusi nella distribuzione.
Un nuovo tassello nella distribuzione StreetLib
Per StreetLib, l’accordo con Spotify rappresenta un ulteriore passo verso un modello di distribuzione sempre più globale, in cui tecnologia e rete di partner permettono agli editori di raggiungere nuovi pubblici senza aumentare la complessità operativa.
Perché oggi distribuire un libro significa anche renderlo disponibile nei luoghi in cui i lettori lo cercano, lo scoprono e, sempre più spesso, lo ascoltano.