Tra le tante abbreviazioni alle quali il marketing da tempo ci ha abituato una in particolare, negli ultimi mesi, sembra aver capitalizzato le attenzioni. Alle usuali B di Business e C di Consumer si è aggiunta una D, la D di Direct. L’acronimo D2C direct to consumer, ovvero diretto al consumatore, sta a indicare tutte quelle strategie di marketing che prevedono la promozione e la vendita dei prodotti e/o servizi direttamente al cliente finale, saltando quindi il passaggio con ulteriori intermediari.

In tanti, ultimamente, parlando del marketing D2C tendono a considerarlo come qualcosa di nuovo. Più che di novità si tratta di un ritorno sulla scena dettato, molto probabilmente, dagli effetti che la pandemia ha avuto e continuerà ad avere sulle nostre abitudini di scelta e di acquisto, soprattutto online. Di questo parleremo tra qualche riga. Prima di andare avanti infatti vogliamo raccontarvi una storia. Sapete che una delle prime applicazioni pratiche di marketing diretto al consumatore è stata documentata proprio in ambito editoriale qui in Italia nel lontano 1498? Nella Venezia del XV secolo l’editore Aldo Pio Manuzio, conosciuto soprattutto per le famose Edizioni Albine, realizzò il primo catalogo (classico esempio di marketing D2C) per la vendita diretta dei propri libri ai lettori! All’epoca fu un vero colpo di genio grazie al quale Aldo Pio Manuzio ancora oggi è considerato uno dei maggiori editori d'ogni tempo, oltre che uno dei primi editori in senso moderno in tutta Europa.

Dopo aver condiviso con voi questa chicca editoriale torniamo a parlare della recente ribalta del marketing D2C. La pandemia ha accelerato alcuni processi già in atto nel panorama editoriale. Stiamo vivendo in prima persona i cambiamenti che l’intero comparto ha avuto nel corso degli anni e stiamo provando a metabolizzare lo straordinario degli ultimi mesi. Gran parte di questi cambiamenti hanno interessato i modi in cui i lettori scoprono, scelgono e fruiscono i libri. Con buona probabilità nel 2021 questi cambiamenti diventeranno ancora più tangibili spinti dalla crescente consapevolezza della quale vi parlavamo qualche riga fa, dall’avanzata delle nuove tecnologie e dal riscoperto concetto di sostenibilità che sta portando tanti consumatori a prediligere modalità alternative di acquisto e consumo di contenuti, spesso fuori dai classici ecosistemi dei big dell’online retail, come Amazon ad esempio.La crescente ricerca di un rapporto diretto con il brand unito al costante aumento del consumo di contenuti digitali possono tradursi per editori e autori in nuove e interessanti opportunità. Un esempio? Implementare strategie e canali di marketing diretto al consumatore permette non solo di azzerare l’intermediazione dei retailer ma anche di limare al ribasso gli investimenti in advertising. Ovviamente i canali D2C devono essere considerati come canali complementari di distribuzione e non alternativi. Non si tratta quindi di entrare in conflitto con i partner di vendita al dettaglio tradizionali e digitali ma di darsi una nuova e ulteriore possibilità di intercettare i lettori, offrendo loro la facoltà di scegliere dove e come acquistare i titoli dei nostri cataloghi. Limitare l’intermediazione è solo uno dei benefici che una strategia di direct marketing può avere sul nostro business editoriale. Quali altri vantaggi possono ottenere editori e autori?

Costruire relazioni con i lettori

Spesso editori e autori sono lontani dalle persone che incidono maggiormente sui loro profitti: i lettori! Il marketing diretto al consumatore può colmare questa lacuna aiutando a stabilire un contatto diretto con i nostri consumatori. I principali canali per avviare la costruzione di queste fruttuose relazioni sono ad esempio il sito internet, i social media e le email. In particolare queste ultime, a dispetto della loro età, possono rivelarsi la vera carta vincente. La casella email personale è un luogo intimo, lontano dal rumore a dalla frenesia di tante piattaforme social. Chi legge le nostre email ha la piacevole sensazione di poter accedere a qualcosa di esclusivo e solitamente le iscrizioni e la costante fruizione di newsletter sono sinonimo di stima e apprezzamento nei confronti di chi scrive. Editori e autori grazie alle email possono svincolarsi dagli incostanti algoritmi dei colossi del web, raggiungere un determinato pubblico e – attenzione, attenzione – conoscerne nomi, recapiti, preferenze, abitudini.

Dati, dati e ancora dati

La costruzione di relazioni dirette con i lettori ci offre la preziosissima opportunità di avere accesso ad un serbatoio potenzialmente infinito di dati. Indirizzi email, dati demografici, abitudini di acquisto, abitudini di fruizione sono tutte informazioni che ci permettono di sapere chi sono i nostri clienti e di conseguenza applicare strategie commerciali e comunicative mirate al soddisfacimento dei loro bisogni e dei loro desideri. La possibilità di ascoltare i lettori può fare veramente la differenza se si ha ben chiaro come e in che modo utilizzare i dati ai quali abbiamo la possibilità di avere accesso.

Lavorare sulla riconoscibilità del marchio

Sfruttare tutte le potenzialità dell’approccio D2C può avere un ulteriore e piacevole effetto collaterale: potenzierà la vostra brand awareness, ovvero la riconoscibilità del vostro marchio editoriale. Integrare strategie di direct mailing, utilizzare coupon o gadget personalizzati se ben accompagnati da un rapporto costante e quanto più possibile umano con i nostri lettori permettono a editori e autori di essere ricordati dai consumatori. Un lettore coccolato ha molte più possibilità di trasformarsi in un lettore fedele e consapevole dell’esistenza e dei valori del nostro brand!

Maggiore possibilità di guadagno, maggior controllo sulle vendite

Lo spazio sugli scaffali (inclusi quelli online) diventa ogni giorno sempre più ridotto e spesso capita che editori e autori siano impegnati in una costante ricerca di nuovi modi per raggiungere i lettori. Avere accesso al maggior numero possibile di canali di distribuzione oggi è fondamentale e tra questi non dovrebbe mai mancare un canale proprietario per la vendita diretta del quale si ha pieno controllo e dal quale è possibile ottenere una massima resa in termini di guadagno.

Noi vi abbiamo ascoltati!

Molti dei nostri autori ed editori già da tempo hanno ben chiari i vantaggi della possibilità di connettersi direttamente con il proprio pubblico, senza alcun intermediario, per comprendere e valutare meglio chi è il loro lettore. Noi abbiamo ascoltato, abbiamo lavorato e grazie ai vostri feedback abbiamo ideato un nuovo servizio, StreetLib Direct, che potrebbe rivelarsi molto utile per migliorare e semplificare le vostre strategie di marketing diretto al consumatore.

Direct sarà presto accessibile a tutti direttamente dalla dashboard utente, ma se siete curiosi di conoscerne già adesso qualche dettaglio in anteprima, compilate il modulo disponibile a questo link.